Facebook, Google e le elezioni europee: nuove misure per la trasparenza

Il Parlamento Europeo in vista delle elezioni di maggio ha sollecitato le piattaforme social ad attuare misure a tutela dell’informazione e della trasparenza, al fine di arginare il più possibile il fenomeno delle fake news e delle interferenze straniere.

La risposta di Facebook e Google non si è fatta attendere.

E’ in quest’ottica infatti, che Google ha avviato un nuovo processo di verifica degli inserzionisti in merito alle elezioni dell’Unione Europea, secondo cui chiunque desideri pubblicare annunci elettorali sulla piattaforma di Google deve fornire adeguata documentazione per dimostrare di essere un'entità o un cittadino di un paese membro dell'UE. Queste informazioni permetteranno agli elettori di conoscere per conto di quale candidato, organizzazione o partito politico si stia effettuando la sponsorizzazione.

Anche Facebook, attraverso il suo vicepresidente della policy europea Richard Allan, ha reso noto di aver apportato diversi cambiamenti riguardo la gestione degli annunci elettorali sul social network maggiormente utilizzato da ogni partito per promuovere programmi ed esponenti. Si tratta di cambiamenti orientati alla trasparenza delle elezioni e volti ad impedire che la pubblicità online venga utilizzata per interferenze estere.

Ogni inserzionista che vorrà fare una campagna Facebook Ads, dovrà necessariamente ricevere l’autorizzazione nel suo Paese a pubblicare annunci relativi alle elezioni europee.

Facebook chiederà un documento d’identità e attraverso verifiche e controlli vaglierà la correttezza delle informazioni fornite. L’etichettatura degli annunci politici espressa nella dicitura “Finanziato da” in cima all’annuncio dell’inserzionista, permetterà a ciascun utente di conoscere chi sta pagando per l’annuncio in questione, il budget corrisposto, il numero di persone che lo hanno visualizzato, la loro età, il sesso e la posizione geografica.

Tutte le inserzioni politiche dei Paesi europei saranno archiviate per sette anni nel motore di ricerca Libreria inserzioni, accessibile anche da chi non è iscritto a Facebook. Rimarranno disponibili anche gli annunci che, da metà aprile, Facebook inizierà a rimuovere perché non registrati secondo le regole finora descritte.

La molteplicità di annunci che sarà possibile visualizzare includerà sia quelli a sostegno del singolo candidato o partito politico, sia quelli che descrivono i programmi e gli argomenti di interesse pubblico, senza riferimenti espliciti alla relativa appartenenza.

Sebbene cosciente del fatto che sia impossibile prevenire del tutto le irregolarità, poiché “di fronte ad avversari intelligenti, creativi e ben finanziati che cambiano le loro tattiche nel momento in cui scopriamo gli abusi” conclude Allan “crediamo però che questi strumenti contribuiranno a prevenire future interferenze nelle elezioni su Facebook. Ecco perché sono così importanti.”

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