Bonus pubblicità 2020: ecco come recuperare il 50% di ciò che si investe

Aumenta il bonus pubblicità: per il solo anno 2020 il Decreto Rilancio innalza infatti dal 30% al 50% il credito d’imposta sugli investimenti pubblicitari.

Chi fa pubblicità potrà quindi recuperare il 50% di ciò che investe.

Per fronteggiare in maniera più incisiva l’emergenza Covid anche per quanto corcerne il settore pubblicitario, nel Decreto Rilancio viene confermato il criterio introdotto dal decreto Cura Italia: relativamente all’anno 2020, la base di calcolo dell’agevolazione viene effettuata sull’intero investimento 2020, e non solo sulla parte incrementale rispetto all’anno precedente.

Ma chi può farne richiesta?

Il bonus pubblicità, l’agevolazione Statale erogata sotto forma di credito d’imposta da utilizzarsi in compensazione F24, ha lo scopo di incentivare gli investimenti pubblicitari su giornali cartacei e online, televisione e radio; escluse altre forme di pubblicità, come ad esempio quelle che riguardano la realizzazione grafica pubblicitaria, la pubblicità sui social media o quella attraverso banner pubblicitari su portali online, i volantini cartacei periodici, la cartellonistica, le pubblicità su schermi di sale cinematografiche, su vetture o apparecchiature ecc.

Il limite massimo di spesa viene innalzato attraverso il Decreto Rilancio a 60 milioni di euro, 40 dei quali per investimenti pubblicitari su giornali e periodici anche digitali e 20 milioni di euro destinati agli investimenti su emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche e digitali.

Possono usufruire del bonus pubblicità:
• le imprese
• i lavoratori autonomi
• gli enti non commerciali

Bonus pubblicità: come presentare la domanda

Fermo restando che le prenotazioni già presentate nella prima finestra temporale terminata il 31 marzo 2020 restano valide, si può fare richiesta del bonus dal 1° al 30 settembre 2020 effettuando la cosiddetta “prenotazione” all’Agenzia delle Entrate attraverso la “Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta”, nella quale si riportano le spese programmate o sostenute per campagne pubblicitarie durante il corso del 2020. Anche chi vorrà aumentare i propri investimenti pubblicitari usufruendo delle condizioni introdotte dal Decreto Rilancio potrà sostituire la prenotazione già inviata a marzo con una nuova, sempre nel periodo dal 1° al 30 settembre 2020.

Il secondo passaggio si effettua invece entro il 31 gennaio 2021, data entro cui presentare la “Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati“, dichiarando, per l’appunto, il totale delle spese effettivamente sostenute in pubblicità durante il corso del 2020.

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